Il Comitato SOSTRAFFICOLOMBO, venuto a conoscenza dell’iniziativa tendente a dirottare l’istallazione del sovrappasso di via Pindaro/Wolf Ferrari su altra via del XIII Municipio fa presente il proprio punto di vista sull’argomento: - il sovrappasso è l'unica soluzione attuabile al momento per consentire l'attraversamento pedonale in sicurezza presso questo incrocio, come risulta dai documenti allegati alla gara d’appalto, - il sovrappasso non è purtroppo una soluzione completa ai problemi dell'incrocio di via Pindaro, perché esistono e sono anche molto grandi dei problemi di sicurezza per le autovetture (oltre ai ben noti problemi di congestione) che sono risolvibili soltanto con un sottopasso, che però al momento sembra completamente inproponibile data la ristrettezza del bilancio comunale, - anche se con qualche scappatoia si riuscisse a realizzare un attraversamento pedonale a raso, con qualche deroga sulla sicurezza o con delle opere di supporto, ciò implicherebbe comunque una tendenza verso la declassazione delle corsie centrali che noi non vogliamo ed un molto probabile ulteriore abbassamento dei limiti di velocità già oggi completamente disattesi dagli automobilisti. Ciò stravolgerebbe il concetto originario della Colombo, avvicinandola ad una strada urbana, pur non avendo quest’ultima, nelle corsie centrali, alcuna delle caratteristiche di questo tipo di strade, essendo piuttosto classificabile come una extraurbana. Pur sostenendo il nostro comitato ormai da un anno, che: nel caso in cui venissero avviate perlomeno le fasi iniziali della realizzazione di un sottopasso presso questo incrocio, che di per sé costituirebbe la soluzione ideale/definitiva a tutti i suoi problemi, sarebbe opportuno uno spostamento del sovrappasso in una posizione più centrale rispetto all’Infernetto, non essendo stata avviata, al momento, alcuna iniziativa valida tendente a fornire una soluzione adeguata al problema del passaggio pedonale presso questo incrocio ed essendo quanto mai lontana la possibilità che vi venga realizzato un sottopasso, il nostro Comitato, pur comprendendo gli sforzi tesi a razionalizzare l’uso delle risorse fatti dal presidente della Commissione dei lavori pubblici P.F. Marchesi, si oppone alla delocalizzazione dello stesso sovrappasso che costituisce un’opera da tanto tempo attesa e con forza richiesta dagli abitanti della zona.
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