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Buongiorno,
mi chiamo Elisabetta e abito in zona Malafede a Roma. Chiamarla “zona” è un eufemismo di fatto è il “dormitorio” della capitale! Grazie a piani regolatori assai fantasiosi e plagiati su logiche affaristiche, tutto il territorio compreso tra Ostia e l’Eur è stato e continua ad essere edificato senza servizi né strutture in grado di supportare la sempre più numerosa popolazione di queste parti. Fino a qui niente di strano - siamo o non siamo nel paese dei palazzinari e dei condoni!? - se non fosse per il fatto che molti abitanti, me compresa, hanno scelto di allontanarsi dal centro di Roma per avere una qualità di vita migliore e sopratutto per vivere condizioni che in città non sarebbero state possibili e, non da ultimo, per il fatto che oggi, per chi vive di stipendio, è impossibile comprare una casa a Roma. Naturalmente la distanza e le difficoltà nei collegamenti, non tutti hanno la fortuna di fare casa e bottega, sono stati comunque messi in preventivo. Ma il traffico “disumano” di questi ultimi tempi - incidenti automobilistici a parte, lavori in corso esclusi, piromani che quando lasciano in pace la pineta, appiccano il fuoco persino alle piante del guardareil, e gran premio di Formula 1 ancora in gestazione - bè quello proprio no! Il traffico pesante sulla Via Cristoforo Colombo, che puntualmente blocca le zone di Malafede, Acilia, Axa, Casal Paolocco, Infernetto, Ostia e zone limitrofe, è l'incubo quotidiano con cui conviviamo ormai da troppo tempo e che, per forza di cose, pregiudica notevolmente i rapporti di lavoro, lo stato di salute e l’umore di tutti noi “pendolari” costretti da “code” interminabili e a passo d’uomo a raggiungere il posto di lavoro. Quando ci sono dei vigili della Polizia Municipale “capaci” che sanno regolare il flusso delle auto in maniera sapiente senza star lì a "reggere il semaforo", allora il traffico scorre via veloce e fluido. Ma quando, invece, s’incappa in vigili meno… “presenti”, impegnati a fare due chiacchiere nell’inutile gabbiotto, allora la circolazione va letteralmente in tilt e percorrere quel breve tratto di strada si trasforma in un vero e proprio incubo! Ma non si può dipendere dai vigili, dal loro umore e dalla loro capacità! Molta gente non vive una situazione tranquilla sul posto di lavoro e non gode di orari elastici e flessibile. Del resto, penso che se io fossi un capo-ufficio ed avessi un dipendente che tutti i giorni arriva in ritardo... non so proprio come reagirei! Sono stati istituiti comitati di quartiere, è stato sottoposto il problema alla giunta ma nulla è stato risolto. La Via Cristoforo Colombo è una strada alberata che costeggia in parte la residenza estiva del Presidente della Repubblica. Personalmente non ho nulla contro il Presidente della Repubblica e sono grande amante della natura e degli alberi, ma forse si potrebbe cominciare a pensare di allargare la Colombo o magari affiancargli una linea ferrata. Penso siano queste delle proposte concrete per la risoluzione di un problema grave, pesante, estremo ed invivibile! Certo io non ho il lampeggiante sulla capote e la mia macchina non è neppure “blu”, per cui non posso arrivare fino in ufficio percorrendo la corsia d’emergenza!!!
Un saluto a tutti gli automobilisti di sventura, esauriti e stressati!
di Elisabetta F.
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