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venerdì 15 maggio 2009
Presentato a Roma il progetto del nuovo circuito di Formula 1 nella Città Eterna, che sorgerà all’Eur e sarà lungo 4.669 metri. Alemanno: il Gp di Roma è da realizzare con la Regione e Provincia.
di Arianna Luciani
Formula 1 2009. Tutti i pezzi
Roma caput mundi, si diceva. Dal 2012 – se tutto procede – sarà anche caput motoris. Sì, perché ieri il senatore del Pdl Andrea Augello ha presentato al sindaco Gianni Alemanno un progetto di fattibilità per il circuito di Roma, che si potrebbe correre già dal 2012, il “Gran Premio Roma Formula 1”. Nello studio c’è “un'ipotesi di circuito definita e ritenuta accettabile da un punto di vista tecnico e commerciale". Dopo la presentazione, il primo cittadino della capitale ha detto che “da oggi parte la volontà di costituire un comitato promotore dopodiché lanceremo ufficialmente la candidatura". Quindi il progetto c’è e si farà, perché è realizzabile. Secondo lo studio, il circuito sarà lungo 4.669 metri e sarà percorribile in un minuto e 34 secondi a una velocità media sul giro stimata in 177 km/h. Non interesserà la Cristoforo Colombo, la direttrice che porta al quartiere litoraneo di Ostia, e neanche via Laurentina, ma si snoderà nella parte nord dell'Eur interessando viale dell'Arte, viale delle Tre Fontane e via di Val Fiorita. A rendere noto il percorso è stato il presidente della Fg Group nonché presidente di FederLazio, Maurizio Flammini, ideatore e promotore del progetto. Secondo il quale l'area si presta "per l'ampiezza delle strade, la limitata presenza di palazzi lungo il tracciato e la possibilità di offrire ai telespettatori la visione dell'Eur", quartiere caratterizzato da architettura razionalista come "il Palazzo della Civiltà del Lavoro, il palazzo dei Congressi, il Palasport" ed anche un cenno di nuova architettura con la Nuvola di Massimiliano Fuksas, ora in fase di realizzazione. "Uno scenario - ha aggiunto - di incomparabile bellezza che si affiancherà all'immagine della Roma storica". Grazie ai quattro accessi della linea B della metropolitana di Roma sarà facilitato l'accesso degli spettatori, permettendo l'accesso a piedi senza obbligo di utilizzare le auto private.
9.800 POSTI LAVORO E 1 MILIARDO L'ANNO DI RICADUTA – Non solo velocità e frenate, ma anche introiti economici dal nuovo progetto, che dovrebbe portare una ricaduta economica di oltre un miliardo di euro l’anno, di 160 milioni di euro di investimenti privati per la prima edizione, 9.800 nuovi posti di lavoro, 324mila turisti per un totale di oltre un milione e 300mila presenze, 18 paesi coinvolti nell'offerta turistica, 33 mesi di promozione sul web. Il presidente di Fg Group Flammini ha ricordato che "con 600 milioni di telespettatori per gara in 188 nazioni, la Formula 1 insieme alle Olimpiadi e ai Mondiali di calcio è l'evento sportivo di maggiore rilevanza al mondo sia dal punto di vista mediatico che turistico-economico". "Questo è un progetto che ci riempie d'orgoglio e che può rappresentare un volano formidabile per la nostra città", ha commentato il sindaco Alemanno. "Ieri [il 13 maggio, ndr] abbiamo avuto la conferma che Alitalia ha scelto Fiumicino come hub internazionale, oggi presentiamo questo progetto: si stanno mettendo in fila una serie di condizioni straordinarie per la nostra città". Si tratta di un progetto su cui il Comune conta, ma il sindaco ha spiegato che, per prima cosa, ne parlerà con il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e della Provincia, Nicola Zingaretti "che sono certo valuteranno con grande attenzione questa opportunità. Saremo in competizione con formidabili concorrenti come Pechino, Londra, Paarigi e Mosca che più volte hanno espresso la nostra stessa ambizione. Una ragione in più - ha concluso Alemanno - per raccogliere tutto il consenso possibile intorno all'iniziativa prima di proporre ufficialmente la candidatura".
FAVOREVOLI E CONTRARI – Ovviamente un progetto del genere ha ricevuto apprezzamenti ma anche bocciature. Secondo il segretario regionale dell’Udc, Luciano Ciocchetti, il “semaforo” è “verde al Gp di Roma se si prevedono interventi decisi nelle infrastrutture". "Ospitare la manifestazione sportiva della Formula 1 - spiega Ciocchetti - è sicuramente un'ottima iniziativa che si inserirebbe splendidamente in un contesto più ampio come quello del turismo. Per rilanciare però in grande stile questa attività è necessario intervenire su strade e servizi, quindi sulle infrastrutture, anche riqualificando le aree storiche già esistenti come quella dell'Appia e di Ostia antica". “Soddisfazione” per il progetto la esprime anche la Cna di Roma, secondo la quale “lo studio di fattibilità permetterà di portare la Formula 1 a Roma, che ha saputo coniugare le opportunità che l'evento offre in termini economici con le specificità tipiche del contesto urbanistico-architettonico". Nel congratularsi con chi ha progettato lo studio, il direttore della Cna di Roma Lorenzo Tagliavanti, ha detto che "il Gran Premio di Formula 1 potrà rappresentare non solo un momento importante per favorire il processo di internazionalizzazione della città, ma contribuirà fortemente anche alla valorizzazione dell'intero sistema delle piccole e medie imprese romane di cui l'organizzazione nell'evento ne è un significativo esempio".
Contrario al Gp di Roma Angelo Bonelli, dei Verdi, che in una nota precisa che il progetto “prevede l'eliminazione e lo smembramento degli impianti sportivi delle Tre Fontane per far posto ai box". E ricorda che "lo storico impianto di tre Fontane dal 1960 ospita tante società sportive dal pattinaggio e rugby. Nel fare il progetto il comune di Roma non ha ascoltato le società sportive che in questi impianti allenano anche campioni mondiali. Il punto è che lo sport dilettantistico, promozionale e anche quello agonistico vengono sacrificati di fronte alla macchina del grande business della Formula 1". Sfavorevole anche Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, che afferma: "Siamo seriamente preoccupati. Il progetto di fattibilità del Gran Premio di Formula Uno a Roma è la conferma che a certi partiti del Nord non interessa nulla". "Roma si attesta di diritto il titolo di capitale dello scrocco - dice l'on. Grimoldi -: oggi si beano del maggior gettito fiscale e dell'occupazione che salirà, ma nessuno ci spiega con quali soldi costruiranno ciò che serve e che fine faranno coloro che lavorano invece a Monza. È una vergogna - conclude l'esponente della Lega Nord - che chi si considera capitale del Paese cerchi di umiliare e derubare quotidianamente le altre città del territorio. Quello che a Roma appare un sogno, per Monza e la Brianza è un incubo".
IN LOMBARDIA DESTRA E SINISTRA UNITE A DIFESA DI MONZA – Insieme per Monza contro Roma. Nella città lombarda c’è stata una sollevazione bipartisan al progetto del Gran Premio di Formula 1 a Roma. "Il governo non può continuare a depredare la Brianza e il Nord in generale scippando anche il Gran Premio d'Italia a Monza" ha dichiarato Gigi Ponti, assessore all'Attuazione della Provincia di Monza e Brianza e candidato alla presidenza del centrosinistra alle prossime provinciali. "Alemanno - continua Ponti - nonostante le rassicurazioni e i manifesti usciti a Monza negli ultimi mesi, ha completamente ignorato gli appelli dei suoi compagni di partito qui in Brianza. Il risultato di oggi dimostra che non sono riusciti ad ottenere alcuna garanzia per il nostro capoluogo". Sull'impossibilità che possano convivere due Gran Premi in Italia insiste anche il candidato del centro destra, Dario Allevi, vicesindaco di Monza e compagno di partito di Alemanno. "L'avvento di un Gp a Roma sottrarrebbe sponsor e spettatori alla corsa brianzola - ha dichiarato Allevi - Mi aspetto ora una presa di posizione forte e decisa delle Istituzioni presenti sul territorio perché solamente attraverso un'azione congiunta e non isolata l'attacco potrà essere respinto. Il mio impegno immediato è di far sapere al Governo che non siamo più disposti a tollerare questi saccheggi che ci penalizzano in maniera eccessiva". Secondo Alemanno, però, il Gran Premio di Roma "non è un'alternativa a Monza. I due circuiti possono coesistere e, anzi, possono aiutarsi reciprocamente in termini di visibilità. Quindi nessuno vuole levare il circuito a Monza e portarlo a Roma, anche perché - ha spiegato - questo di Roma è un Gran premio cittadino, quello di Monza, invece, è in circuito".
ROSSE SI', ROSSE NO - Un pensiero Alemanno lo ha rivolto anche alle dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo e del fermo rifiuto della casa di Maranello a partecipare al prossimo campionato 2010 se le regole saranno quelle imposte da Max Mosley, presidente della Fia (Federazione internazionale dell’Automobilismo). "Non possiamo fare un Gran Premio a Roma senza la 'Rossa'". "Non voglio neanche pensare all'idea di un Gran Premio a Roma senza la Ferrari - ha aggiunto Alemanno -. Sono assolutamente convinto che quando si correrà a Roma e anche prima, la Ferrari sarà in pista".
Una rassicurazione in materia arriva direttamente da Bernie Ecclestone, patron della F1 che, in un’intervista rilasciata al britannico Daily Telegraph ha detto: "La Ferrari è la chiave della Formula 1. Ne fa parte da sessant'anni ed è un nostro partner. Dobbiamo prendere in considerazione la sua posizione". “È un nostro partner e tutti (gli altri team, ndr), al momento, la stanno seguendo a rimorchio. Risolveremo tutto e tutto sarà ok". Tutti con il fiato sospeso, dunque, per la riunione tra la Fia e la Fota (Formula One Team Association) di venerdì 15 maggio. Per sperare ancora in un Gran Premio con 20 squadre e con le rosse.
Arianna Luciani
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